(ABNA24.com) Un portavoce delle forze armate yemenite, il generale di brigata Yahya Saree, ha annunciato la notizia mercoledì scorso, affermando che l’operazione, iniziata a metà marzo, ha distrutto diversi campi militari saudita e ha sgombrato aree ad al-Marzaiq e al-Muhashima.
Almeno 1.200 mercenari filo-sauditi sono stati uccisi durante l’operazione, ha dichiarato il generale nel corso di un’intervista rilasciata alla televisione yemenita al-Masirah. Saree ha aggiunto che le aree recentemente liberate sono ampie 3.500 chilometri quadrati, compreso l’intero deserto di al-Hazm. I gruppi terroristici Daesh e al-Qaeda avevano acquisito importanti basi d’appoggio nel deserto del Jawf.
Il portavoce dell’esercito ha affermato che la base più importante della coalizione guidata dai sauditi nella provincia, vale a dire il campo militare di al-Labanat, è stata distrutta, aprendo la strada a un’operazione simile nella vicina provincia di Ma’rib.
Saree ha affermato che la coalizione guidata dai sauditi ha aumentato in modo significativo la sua presenza a Ma’rib, trovando la vigorosa reazione di esercito e Resistenza yemenita. “Abbiamo opzioni strategiche che faranno pentire il nemico della sua escalation e dovranno accettarne le conseguenze”, ha aggiunto il generale.
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